MATERIALE SPRINKLER ANTINCENDIO
Cos’è uno sprinkler automatico?
Il termine sprinkler, in inglese, può essere tradotto con il termine spruzzatore. Lo sprinkler è la tipica valvola automatica di un impianto antincendio sprinkler che oggi possiamo trovare installata in una fabbrica, in un centro commerciale, in una scuola od ospedale. Fino al 1940 venivano installati solamente in siti industriali, solamente dopo trovarono applicazione anche in altri ambienti.
Il primo sprinkler automatico è stato inventato e brevettato in Connecticut (USA), a New Haven, nel 1874 da Henry S. Parmalee. I progenitori dei sistemi antincendio sprinkler erano progettati e realizzati con tubazioni munite di fori a distanziamento regolare: l’apertura manuale di una valvola permetteva al flusso d’acqua di riversarsi sull’incendio tramite i fori. Questa tipologia di impianto sprinkler aveva uno svantaggio ragguardevole: di non poter essere azionato automaticamente. Inoltre i tubi erano soggetti a fenomeni di corrosione e i fori si ostruivano con facilità.
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Sprinkler antincendio: funzionamento
Un sistema antincendio sprinkler comprende nel suo insieme un’alimentazione idrica e una rete di tubazioni, di solito collocate a livello del soffitto o sulla copertura di quest’ultimo, alla quale sono connessi, con uno spazio adeguato, degli ugelli sprinkler antincendio chiusi da un elemento termosensibile.
Nel caso dovesse svilupparsi un incendio, il calore provoca l’apertura della valvola sprinkler degli erogatori che si trovano sopra l’area interessata dalle fiamme e innesca la fuoriuscita di acqua che permette un rapido e tempestivo controllo dell’incendio con una relativa riduzione dei danni.
Inoltre, gli erogatori o le testine sprinkler sono costituiti da elementi fondamentali che ancora odiernamente li caratterizzano:
- corpo;
- elemento termosensibile o bulbo sprinkler;
- tappo;
- orifizio;
- deflettore.
Sprinkler antincendio: la normativa
La progettazione, l’installazione e la manutenzione dei sistemi sprinkler è normata dalla UNI EN 12845, includendo il documento EN 12845:2004. Viene a sostituire la UNI9489:1989 e la UNI9490:1989 e dota dei requisiti e delle raccomandazioni gli impianti da realizzare in edifici e stabilimenti industriali. Però escludendo quelli installati sulle navi, aerei, mezzi motorizzati e sistemi antincendio mobili, oppure sistemi al di sotto del livello del suolo nell’industria mineraria.
La norma si occupa della classificazione dei pericoli, le alimentazioni idriche, i componenti da adoperare, l’installazione, le prove per il collaudo del sistema e la manutenzione; si applica inoltre agli ampliamenti e miglioramenti dei sistemi esistenti ed individua, per gli edifici, le soluzioni edili per assicurare una performance dei sistemi.
I componenti degli impianti sono normati, invece, dalla norma UNI EN 12259, suddivisa in diverse parti:
- 1: erogatori sprinkler;
- 2: valvola di allarme idraulico;
- 3: valvola d’allarme a secco;
- 4: campane idrauliche di allarme;
- 5: indicatori di flusso;
- PR EN 12259 – 12: pompe.
